• Question Answer

    ALLENAMENTO

    Q&A sui test

Redazione

 

Marco Compri, tecnico allenatore della Federazione Ciclistica Italiana e responsabile dei progetti di training by Bikevo, ci guida nel mondo del corretto training ciclistico.

 

Domanda: a chi può essere fatto il test potenza-cadenza?

R.: è un test che dovrebbe essere fatto da tutte le categorie, a partire dagli allievi, in poi.

 

Domanda: quale dato ricavo dal test potenza-cadenza?

R.: ricavo i picchi di potenza e di rivoluzioni per minuto (rpm) che rappresentano, implicitamente, i massimali di forza per un tempo di 1-2“. Utilizzando una semplice formula fisica posso trasformare i watt in newton e quindi tracciare la relazione forza-rpm.

 

Domanda: quale informazione ricavo dalla curva potenza (o forza)-cadenza?

R.: analizzando le differenti curve e/o relazioni di uno stesso soggetto nell’arco della stagione agonistica sono in grado di:

- monitorare l’andamento longitudinale della componente di forza in termini di incremento/decremento;

- monitorare se si verificano modifiche nel picco di rpm relativo al massimo valore di potenza espresso nel test.

Entrambi gli aspetti forniscono informazioni rispetto alla coerenza tra risultato atteso e dato rilevato.

 

Domanda: quali informazioni fornisce il test wingate?

R.: definisce la potenza (non la capacità) del sistema anaerobico lattacido.

 

Domanda: a chi va somministrato?

R.: in relazione all’età si può proporre dalle categorie juniores in poi; in relazione alle diverse tipologie di ciclisti può sicuramente essere proposto a tutti anche se è un test elitario per i velocisti.

 

Domanda: quali dati si ricavano dal test incrementale?

R.: ottengo i valori, generalmente espressi in potenza e frequenza cardiaca, di VAM (= velocità aerobica massima) e di soglia anaerobica. Il primo è dato dalla potenza raggiunta nell’ultimo intervallo temporale completato nel test incrementale e può essere sostenuta per un tempo di 6minuti (±1minuto); il secondo invece corrisponde all’81% della potenza di picco ed è sostenibile per una durata di 30 minuti. Monitorando l’andamento dei due dati di picco della curva potenza-cadenza e del test incrementale posso verificare se la ciclizzazione dell’allenamento è equilibrata o prevale l’allenamento di una delle due componenti a discapito dell’altra.

 

Domanda: come si costruisce la relazione potenza/tempo?

R.: è costruita a partire da almeno tre dati rappresentativi di tutti i sistemi bioenergetici. Tali dati possono essere ricavati dai test di laboratorio (picco potenza curva watt-rpm; watt medi wingate, watt di picco test incrementale e watt di soglia, pari all’81% del picco raggiunto nel  test incrementale, unitamente ai tempi limite corrispondenti: 2 secondi, 30 secondi, 6 minuti e 30 minuti) oppure possono essere ricavati effettuando almeno tre prove ad esaurimento (durata da 30 secondi a 60 minuti) preferibilmente effettuate su strada o pista così da determinare varie combinazioni di potenza e tempo.

 

Domanda: come si costruisce la relazione lavoro/tempo?

R.: noti i dati di potenza e tempo è necessario trasformare i dati di potenza (watt) in lavoro (joule), poiché la potenza meccanica in watt è la quantità di lavoro nell’unità di tempo.

 

Potenza (Watt) = Lavoro (J)/Tempo (sec)

 

da cui si ricava:

 

Lavoro (J) = Potenza (Watt) X Tempo (sec)

 

In tal modo è possibile trasformare la curva potenza su tempo in una relazione lineare tra il tempo limite (sec) e la quantità totale di lavoro effettuato durante l’esercizio (J).

Avendo numeri molto grandi divido i dati ottenuti per mille trasformando i joule in Kilo joule

 

TW = AWC + CP * Tlim

dove

TW = Total Work

AWC = Anaerobic Work Capacity

CP = Critical Power

Tlim = Tempo limite

Esempio:

y = 0,2737 * x + 13,995

Il coefficiente di “x” è il CP espresso, in questo caso, in Kw; pertanto per ricavare i watt dovrò moltiplicare il valore per 1000.

CP= 273.7 watt

 

 

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