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    Lunghezza pedivelle bici da corsa

Niklas Quetri

Lunghezza pedivelle bici da corsa

Come scegli la lunghezza della pedivella per la bici da corsa?

Per la scelta è sempre bene unire le soluzioni tecniche alle sensazioni che si provano in sella.

In questo articolo parleremo della corretta lunghezza delle pedivelle. L'argomento è molto attuale e molto discusso. Confronteremo ciò che dice la ricerca scientifica e l'esperienza con gli atleti.

Cosa dice la ricerca scientifica?

Cerchiamo di fare un breve riassunto delle pubblicazioni scientifiche. In questo modo possiamo trarne conclusioni pratiche.

Al termine di questo articolo saprai:

  • come eseguire il calcolo della lunghezza per le pedivelle della bici da corsa;

  • quale tipo di pedivella scegliere: meglio lunghe o corte?

  • quali sono i benefici che derivano da una scelta corretta;

  • come orientare la propria scelta.

La scelta della pedivella influisce su performance e permette di prevenire infortuni:

Passiamo alla pratica.

Per calcolare la lunghezza della pedivella, nelle vecchie formule si faceva riferimento alle dimensioni corporee. Ora proviamo a fare il ragionamento opposto.

Esempio di calcolo della lunghezza pedivella

Per questo esempio, prendiamo in esame due triatleti: Jan Frodeno e Miranda Carfrae. Rispettivamente uomo e donna hanno due altezze completamente diverse. Le altezze dei due atleti rappresentano le estremità massima e minima.

Jan Frodeno ha un'altezza di sella di 860mm e pedivelle di 172,5mm . Mirinda Carfrae ha un'altezza sella di 670mm e pedivelle di 165mm.

Se utilizzassimo le proporzioni su base corporea, otterremo che:

  • In base alle proporzioni di Jon Frodeno, Miranda Carfae dovrebbe utilizzare pedivelle da 135mm;

  • facendo l'opposto Jon Frodeno: 210mm.

Ora prendiamo ad esempio una persona con altezza normale e pedivelle da 170mm. Applicando le proporzioni con i due atleti risulterebbe:

  • 195mm per Jon Frodeno;

  • 170mm per Miranda Carfrae.

Questo esempio fa capire come, applicare proporzioni anatomiche non porta ad un metodo valido. Il metodo non sarebbe applicabile a tutti gli atleti.

Studi sul calcolo della lunghezza delle pedivelle

Diversi ricercatori hanno cercato di fare luce su questo aspetto. Qual è la lunghezza ottimale delle pedivella e soprattutto, perché?

Lo studio di Martin

Uno dei principali studi del settore (Martin et. Al., 2001) ha rivelato che: in un range di lunghezza della pedivella da 120 a 220mm la differenza della potenza espressa è solo del 4%.

Le differenze di potenza risultate significative sono state quelle ottenute paragonando 120 e 145mm, 170 e 220mm. L’obiettivo dello studio era valutare l’influenza della lunghezza delle pedivelle su diversi parametri. Inoltre questo studio ha rilevato maggior angoli in flessione per anca e ginocchio.

Lo studio di Mileva

Mileva, nel 2003, ha studiato il coinvolgimento muscolare e articolare.  Con una pedivella più lunga il piede percorre una circonferenza più grande. A parità di RPM, questo si traduce in maggior distanza percorsa nello stesso tempo. Ovvero, più velocità.

Nello studio è stato rilevato che un allungamento delle pedivelle da 155 a 195 mm ha portato ad un incremento dei valori angolari durante la flessione ed estensione del ginocchio. La flessione ed estensione del ginocchio viene definita: Torque articolare. Inoltre è stata rilevato l' aumentato del tempo di attivazione del muscolo bicipite femorale.

Gli studi di Niklas Quetri sulla lunghezza della pedivella nei professionisti

Quest’anno ho avuto diverse esperienze con atleti di tutti i livelli. Dal professionista all’amatore, tutti hanno avuto sensazioni positive al cambio delle pedivelle. Ovviamente, sono state accorciate. Non ci siamo di certo dimenticati che la sensazione in base scientifica conta poco.

Ci sono alcuni dati interessanti rilevati che però danno conforto ai risultati ottenuti. Questi risultati sono stati ottenuti sia con bici da corsa che nel triathlon.

Se andiamo a curiosare tra le bici dei pro nelle prime posizioni del recente IM South Africa troviamo:

  • Ben Hoffman 167,5mm;

  • Nils Frommhold 175mm;

  • McNamee 172,5;

  • Van Lierde 175mm;

  • Daniela Ryf 172,5mm.

Questo a riprova del fatto che la scienza ci da delle indicazioni oggettive. Possiamo seguire queste indicazioni a seconda delle nostre intuizioni. Possiamo quindi dire che non esiste una formula magica valida per tutti.

Riassumendo, se uniamo scienza e sensazioni possiamo dire che, una pedivella più corta:

  • riduce lo stress articolare e muscolare;

  • previene infortuni e favorisce il mantenimento della performance;

  • apre alcuni angoli permette di migliorare respirazione, alimentazione idratazione;

  • la pressione sui visceri viene alleviata;

  • migliora l’aerodinamica abbassando la parte anteriore della bici;

  • consente una miglior perfusione degli arti inferiori, riducendo la compressione dell’arteria femorale;

  • facilita il mantenimento di una cadenza di pedalata leggermente più elevata, a parità di potenza e rapporto.

  • non crea nessuna perdita di potenza significativa

In sostanza accorciare la pedivella non crea nessuno svantaggio meccanico. Al contrario, apre le porte a diversi piccoli miglioramenti.

Ci auguriamo che ora potrai conoscere meglio l'argomento lunghezza della pedivella.

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