La costruzione efficace di un programma di allenamento non è cosa assolutamente semplice

Quando un allenatore immagina un programma di allenamento, non può riferirsi a un complesso di tabelle preconfezionate da impiegare per chiunque e da seguire in modo asettico e senza adattamenti all’atleta al quale saranno rivolte.

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Quando un allenatore immagina un programma di allenamento, non può riferirsi a un complesso di tabelle preconfezionate da impiegare per chiunque e da seguire in modo asettico e senza adattamenti all’atleta al quale saranno rivolte. Un programma preconfezionato rischia di non essere adatto a soddisfare le necessità contingenti dell’atleta che lo utilizzerà, perché non raggiunge nemmeno quel livello minimo di personalizzazione, che è universalmente riconosciuto nel mondo dell’allenamento quale chiave di volta delle più moderne metodologie allenanti.

È indiscutibile che la costruzione efficace di un programma di allenamento non sia cosa assolutamente semplice e che presupponga la conoscenza approfondita di elementi di fisiologia applicata al training, ovvero di tutti quei meccanismi di modificazione del corpo sottoposto allo stress dell’allenamento e delle sue conseguenti risposte agli stimoli, che ogni mezzo di training comporta.

Questo tipo di conoscenza approfondita non deve poi chiaramente limitarsi alla valutazione dei possibili effetti immediati di una proposta di allenamento, ma deve invece considerare l’aspetto più complesso di tutti quegli effetti che si avranno nel tempo e nel contesto più generale del programma di training e all’interno di ciascuno degli step che lo andranno a comporre.

L’andamento della performance del ciclista nel corso della stagione agonistica sarà quindi il risultato del corretto bilanciamento dei carichi e della distribuzione delle qualità allenate all’interno del programma.

Sarà bene quindi, prima ancora di impostare un lavoro, analizzare gli obiettivi di stagione e dividere tutto il training annuale in periodi specifici.

La periodizzazione viene convenzionalmente divisa in cinque periodi codificati nel mondo del ciclismo.

Il primo periodo è il periodo transitorio che sostanzialmente ‘resetta il sistema’ prevedendo uno scarico e un lavoro sul corretto recupero posturale.

Il periodo definito generale è il periodo nel quale viene allenata la forza in generale, sia in bicicletta che attraverso l’impiego di lavori alternativi di cross training.

Il periodo chiamato Pre-agonistico è quello nel quale ci si dedica all’allenamento della forza specifica, si incrementano i volumi di lavoro e se ne differenzia il carico.

Nel periodo agonistico l’attenzione è posta alla forza resistente e alla resistenza alla forza. In questo periodo le intensità diventeranno massimali e le gare potranno essere utilizzate come efficace strumento per il raggiungimento del picco di forma.

Il periodo di massima attenzione è quello che viene definito Top nel quale i professionisti impostano i training in altura e si preparano a raccogliere i migliori risultati nelle gare obiettivo.

 Solo una volta definita questa suddivisione generale della periodizzazione, l’allenatore può concentrarsi sulla scelta delle metodologie più adatte, in funzione anche dei tempi a disposizione e delle caratteristiche del soggetto.

Alla luce di tutto quanto abbiamo detto, è piuttosto evidente la necessità di affidarsi ad un programma di allenamento che sia costruito strategicamente sulla nostra tipologia di atleta e sugli obiettivi che ci vogliamo porre, senza trascurare le reali possibilità di tempo che abbiamo a disposizione durante la settimana e nei weekend da dedicare alla preparazione.

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