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    Federico Pellegrino alla Maratona Dles Dolomites: il Campione Mondiale Sprint di fondo ci racconta il suo viaggio sui pedali

Redazione

La Maratona Dles Dolomites è un’occasione magica, nella quale le Dolomiti si concedono ai ciclisti in tutta la loro imponente bellezza. Tanti i volti noti dello sport al via della Granfondo italiana più attesa della stagione.

Ci siamo; domani è ‘The day’. Novemila ciclisti da tutto il mondo aspettano questo appuntamento come fosse il Natale. Il 2 luglio, il giorno della trentunesima edizione della Maratona dles Dolomites – Enel. Un’occasione magica nella quale le Dolomiti si concederanno nella propria imponente bellezza solo a chi oserà affrontarle in sella a una bicicletta. Chiusura totale al traffico automobilistico per l’evento che è da più di trent’anni l’oggetto del desiderio degli amanti delle due ruote. Tre percorsi che attraversano ‘il Paese delle Meraviglie’: il Sella Ronda (55 km con 1780 metri di dislivello), il medio (106 km con 3130 m di dislivello) e lungo (138 km con 4230 m di dislivello).  Oltre a 4500 esponenti del nostro paese, su un totale di oltre 9000 partenti provenienti da 65 paesi rappresentati. 

Tanti i volti noti dello sport saranno al via, tra questi il campione mondiale sprint di fondo, Federico Pellegrino, portacolori delle Fiamme Oro di Moena.

Federico è alla sua seconda uscita agonistica in questa manifestazione. Lo scorso anno ha rotto il ghiaccio con il percorso corto, ma questa volta ha scelto di osare e ha optato per il percorso medio. La sua Specialized Tarmac è pronta e montata con 36-50 su un 27 di massima agilità e ruote a medio profilo.

‘Conosco bene questi luoghi perché in inverno sono la cornice magnifica della mia preparazione nel ciclismo. Viverli in estate, insieme e a migliaia di persone e senza gli sci ai piedi ma seduto sulla sella di una bicicletta, è un’emozione che ho scelto di non perdermi neppure per questa mia seconda presenza. Quest’anno, tempo permettendo, affronterò il percorso medio. Io non svolgo per questa gara una vera e propria preparazione specifica perché le mie esigenze di atleta in attività non mi permettono di deviare dal percorso di training ottimale per lo sci. La bicicletta è però per me uno strumento molto prezioso quando devo defaticare o quando voglio fare un lavoro organico di 4 o 5 ore senza mettere gli skiroll. Domani vedrò di essere molto prudente nella distribuzione degli sforzi e affronterò sicuramente i primi quattro passi cercando di non mettere troppo alla prova il mio corpo e le scorte di energia. Qualche giorno fa’ ho provato il Giau con gli skiroll e ho la consapevolezza che dovrò arrivare a quel punto di percorso ancora con sufficiente autonomia, per evitare di raschiare troppo il fondo del barile e pagare lo sforzo nei giorni successivi. Ho appena concluso un raduno di preparazione e lunedì partirò per un altro. Non posso permettermi di arrivare lì eccessivamente scarico. Per un atleta come me,  ma soprattutto per tutti quegli amatori che sono qui per godersi tutta la meraviglia, i consigli che mi sento di dare sono sostanzialmente due. Il primo è quello di scegliere una strategia alimentare che sia intelligente e finalizzata a sforzi di questo tipo. Vale la pena fare un buon carico di carboidrati nei giorni precedenti il via, una colazione leggera e digeribile la mattina della gara a base di carboidrati a basso indice glicemico, mangiare una barretta al termine di ogni passo e qualche gel verso la fine della prova. Si tratta certamente di strategie nutrizionali da testare anche in allenamento; io ho la fortuna di essere accompagnato dall’equipe scientifica di Enervit, una grande azienda che fa dell’integrazione corretta il proprio credo, ma ciascuno di voi è bene che provi su di sé una corretta gestione dell’integrazione, scegliendo prodotti di qualità che possano garantire la giusta dose di energia. Il secondo consiglio è in realtà più una raccomandazione. La Maratona delle Dolomiti è l’emblema della meraviglia del ciclismo. Cerchiamo di godercela con la giusta dose di prudenza e tenendoci lontani dai rischi. Le discese sono lunghe e i ciclisti sulla strada sono molti. Facciamo attenzione’.

Federico sta già guardando ai primi appuntamenti di Coppa del Mondo di fine novembre e alle Olimpiadi invernali di metà febbraio in Corea del Sud, ma per le prossime 48 ore il suo più grande pensiero resta quello di godersi le Dolomiti e la magia che un evento come questo può regalare.

Il tema dell’edizione 2017 sarà l’Amur, ossia l’amore in ladino. Costa, il patron di questo evento, l’ha raccontato così: «L’amore è come il ciclismo. Va a ruota libera, ti sorprende, ti succhia il cuore, ti dilata polmoni e cervello. È tutta una questione di ritmo: mantenere quello giusto è importante, decisivo, altrimenti si scoppia».

E con questa bella immagine noi di Bikevo vi lasciamo e vi auguriamo la più sognante Maratona Dles Dolomites della vostra vita!

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