Prevenzione e cura della lombalgia nel ciclismo – parte 1

Indaghiamo alcune semplici strategie che tutti i ciclisti dovrebbero adottare al fine di non incorrere in uno dei dolori a loro più comuni, la lombalgia.

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In altri articoli abbiamo già visto come questa patologia sia sempre più attuale tra i ciclisti e di come sia influenzata anche dalla scelta della bicicletta stessa. Gli studi attuali hanno dimostrato, inoltre, come la posizione in flessione dell'atleta adottata per ridurre l'attrito con l'aria, soprattutto a livello agonistico, aumenti il rischio di lombalgia perché tende ad aumentare la pressione intradiscale e al tempo stesso provoca un completo rilassamento della muscolatura addominale con contrazione dei muscoli paravertebrali lombari.

Vediamo ora quali sono i metodi che si sono rivelati utili, fino ad oggi, per prevenire questa problematica per quanto riguarda particolari accorgimenti da utilizzare in sella alla bici ma anche rispetto a un lavoro specifico per prevenire o curare questa patologia.

Modifiche della bicicletta consigliate:

  • Regolare l'altezza del manubrio e la distanza tra questo e la sella, spostando il peso sugli arti superiori.
  • Avere l'asse dei pedali più indietro rispetto al centro della sella, favorendo una maggiore spinta biomeccanica e migliorando la posizione pelvica che coincide con gli angoli di flessione lombare.
  • Inclinare l'angolo della sella anteriormente, migliorando i vettori di forza che agiscono sul rachide lombare.
  • Quando possibile variare la bicicletta di allenamento o cambiare leggermente alcuni dei parametri sopra citati.

Già utilizzando questi particolari accorgimenti si potrà ridurre del 70% la possibilità di comparsa del mal di schiena. Dobbiamo però valutare e correggere anche il controllo del movimento del rachide perché, come dimostrato in numerosi studi, molti ciclisti durante allenamenti e gare, tendono a stabilizzare poco la colonna lombare andando così incontro a particolari sovraccarichi che possono portare al tipico dolore lombare.

Vedremo nel prossimo articolo cosa fare.

Questo articolo è stato scritto da:

Gianni Cucchi 
Fisioterapista presso il Policlinico San Matteo di Pavia.
Formazione: laurea triennale in educazione motoria preventiva ed adattata, aurea specialistica in scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate, laurea in fisioterapia

Cosimo Maravita
Fisioterapista presso il Policlinico San Matteo di Pavia.
Formazione: laurea triennale in educazione motoria preventiva ed adattata, laurea specialistica in scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate
D.O.MROI (Diploma in Osteopatia e Membro del Registro Osteopati Italiani)

 

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