Mondo Gravel: una nuova era per il ciclismo

Una delle novità più interessanti di questi ultimi anni nel mondo del ciclismo, è sicuramente il lancio delle gravel bike, in seno alle collezioni di grandi brand. Si tratta di biciclette con un’impronta da corsa, ma pensate per affrontare oltre all’asfalto anche strade bianche, sentieri, sterrati e tutti quei tracciati finora accessibili solo alle mtb. A raccontarci questo mondo è Guendalina Dal Pozzo, Sales Manager 3T Cycling.

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La bici gravel? Nessuna nuova scoperta in verità; se vogliamo più una ri-scoperta. La passione per il gravel bike nasce negli USA. Questa nuova categoria di bici è stata proposta prima da brand di nicchia e piano piano si è allargata anche ai grandi marchi.

Ma cosa rende questa novità così interessante?

In prima istanza sicuramente il fatto che andare in bici stia diventando sempre meno una moda e sempre più una passione destinata a durare.

In secondo luogo sicuramente la possibilità di passare da strada a sterrato senza il timore di tornare a casa con la bici distrutta.

In terza istanza (ultima non certamente in ordine di importanza!), il vantaggio di poter pedalare tranquillamente senza doversi preoccupare del traffico e di tutti i rischi che questo comporta.

Sono certa che questi tre aspetti, più di tutti, rendano il ‘fenomeno gravel’ un fenomeno destinato a prendere sempre più piede e a durare nel tempo.

Quindi, che cos’è una Gravel?

Io direi ‘l’anima e il cuore dell’andare in bicicletta’. Un salto indietro nel tempo forse, una sorta di ritorno alle orgini. Un telaio gravel è un telaio da corsa (quindi aerodinamico) ma con un ‘tire clearance’ che permette di montare ruote molto più larghe e anche tassellate, un passaggio cavi interno e freni a disco per una frenata perfetta su qualsiasi tipo di terreno.

Le normali bici gravel solitamente lasciano il ciclista in una posizione più eretta e meno aerodinamica di quella da strada. L’obbiettivo di questa bici infatti, sarebbe di poter consentire viaggi lunghi, su diversi terreni e in completo comfort, perdendo un pochino di reattività e agilità, ma guadagnando in stabilità e affidabilità.

Anche la posizione del manubrio è solitamente più rilassata e questo consente di aver maggior controllo in caso di terreni molto tecnici.

Il telaio è generalmente meno estremo e aggressivo nelle geometrie rispetto ad una bici da strada; presenta un carro posteriore più lungo e un angolo del canotto sella molto più ampio.

Tutte le bici gravel poi hanno un tire clearance che varia da 28 a 40, per alcuni modelli fino a 50mm, che permette a chi le acquista la comodità di possedere una bici sola, alla quale cambiare semplicemente le ruote o i copertoni in funzione dell’uso che vuole farne e dei percorsi che decide di affrontare.

Altre caratteristiche da non sottovalutare sono il perno passante e il freno a disco. Inoltre il drop è più elevato per permettere di non doversi preoccupare troppo del suolo sconnesso.

In conclusione la bici da gravel rappresenta certamente il passato quanto a sofisticazione degli elementi, ma di certo il futuro quanto a modo di concepire il ciclismo. Con un solo telaio si ha la possibilità di avere un mezzo estremamente adattabile e versatile, perfetto sia per percorsi fuori strada, che per le ‘strade bianche’ e l’asfalto. Volendo si può anche montare una forcella biamortizzata, per avere un pochino più di comfort quando si abbandona il cemento. Si tratta di telai compatibili con il montaggio di borse da viaggio e che quindi diventano ideali anche per veri e propri ‘viaggi in sella’.

Noi in azienda con la Exploro abbiamo scelto strategicamente di presidiare con forza il mercato gravel, perché siamo convinti che rappresenti il futuro di un certo modi di fare ciclismo. Nel nostro caso si tratta di un prodotto ricco di tecnologia e knowhow. Il telaio monoscocca è in fibra di carbonio e ha un down tube da 50mm che permette di deviare l’aria sul profilo delle borracce. Il tubo sella invece è da 25mm. Altra caratteristica sono i foderi bassi, che hanno un disegno asimmetrico per permettere di usare gomme da 700c ma anche gomme da MTB da 650b con sezione fino a 2,1″, mantenendo il medesimo ingombro. Altri marchi che come 3T hanno deciso di puntare sul mondo gravel, sono Open con la sua UP, Bianchi con la Allroad, Cannondale con la Slate e Canyon con la Infinte.

Insomma, guardatevi intorno, perchè a breve sarete circondati da questa nuova super-specialissima. Posso assicurarvi che questa moda è arrivata per restare.

Guendalina Dal Pozzo D’Annone

Si avvicina al mondo del triathlon 3 anni fa. Ironman finisher. Da quando lavora in 3T come Sales Manager si appassiona sempre di più alla frazione bici. Suo sogno di fare la Transcontinental nel 2018.

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