L’importanza di rivolgersi ad un biomeccanico per il posizionamento in sella

Nel ciclismo si sente parlare molto di biomeccanica. Si tratta di quella scienza che studia il movimento e la posizione assunta dal corpo sulla bici, al fine di un'applicazione più efficace e ottimale della forza muscolare alla pedalata.

È ormai sempre più diffusa la ricerca dell'ottimizzazione della prestazione sportiva attraverso la cura nella scelta del mezzo e l'ottimizzazione della posizione del corpo sulla bici stessa. Tutto ciò significa certamente migliorare il rendimento atletico, ossia il rapporto tra il costo energetico e le resistenze che devono essere vinte.
Non si tratta soltanto di una scienza dedicata alla performance però, ma anche di uno studio antropometrico molto importante al fine di curare e prevenire tutte quelle problematiche di carattere ortopedico, che possono affliggere gli atleti durante l'allenamento, soprattutto in uno sport nel quale si resta in sella per diverse ore. 
Ancora troppo spesso questo tipo di tentativo viene effettuato in modo ‘artigianale’ ed empirico, senza avvalersi invece del contributo imprescindibile di personale qualificato e formato nell'ambito. 
Ricorrere a un esperto che effettui un test biomeccanico, significa invece riuscire a desumere le misure corrette del telaio del proprio mezzo e dei componenti che vi si applicano, ottimizzandone le regolazioni. 
Siamo vincolati alla bicicletta in tre punti pedali, sella e manubrio ed è quindi certamente a questi tre punti di contatto che dobbiamo fare maggiore attenzione e sui quali possiamo intervenire, per ricavare posizioni più efficienti.
Sarà quindi esattamente su questi tre punti che si focalizzerà l’attenzione del biomeccanico, che lavorerà sul posizionamento più corretto delle tacchette, sul manubrio (pipa, manubrio, spessori), sul posizionamento degli arti inferiori durante l’evoluzione della pedalata e sull’altezza, l’avanzamento e l’arretramento della sella. 
Quando si sceglie una posizione in sella, è bene avere anche molto chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere e farli presente allo specialista cui ci affideremo. Avrà poco senso adottare una posizione eccessivamente ‘racing’ se il nostro obiettivo è quello di godere delle piacevoli pedalate domenicali con gli amici. 

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